﻿{"id":40930,"date":"2020-11-09T12:43:02","date_gmt":"2020-11-09T11:43:02","guid":{"rendered":"https:\/\/diyandgarden.com\/?p=40930"},"modified":"2023-10-06T15:57:23","modified_gmt":"2023-10-06T13:57:23","slug":"colori-e-vernici-resilienza-e-versatilita-per-superare-la-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ten.giudansky.net\/new\/produzione\/colori-e-vernici-resilienza-e-versatilita-per-superare-la-pandemia\/","title":{"rendered":"Colori e vernici. Resilienza e versatilit\u00e0 per superare la pandemia"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Prodotti vernicianti, una merceologia particolarmente vivace in tempi di Covid. Di seguito esperienze, idee e riflessioni emerse tra i produttori, durante l&#8217;interessante Tavola Rotonda organizzata dalla rivista Colore&amp;Hobby. Cosa aspettarsi per i prossimi mesi?<\/h2>\n\n\n\n<p>Un periodo eccezionale, che ha creato per le aziende uno <a href=\"https:\/\/diyandgarden.com\/distribuzione\/resca-confimprese-il-retail-tiene\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">scenario<\/a> mai sperimentato e di totale incertezza. Ma anche <strong>un periodo incredibile per la <a href=\"https:\/\/www.bricoliamo.com\/prodotti\/giardinaggio\/in-giardino-con-la-batteria-al-litio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">capacit\u00e0<\/a> dimostrata di affrontare situazioni complesse<\/strong> con lucidit\u00e0 e visione critica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi pensa a un settore in ginocchio si sbaglia di grosso<\/strong>. Gli effetti di una pandemia che non ha precedenti nella nostra storia recente sono innegabili, ma non nei modi, nei numeri e nei tempi che ci si potrebbero aspettare. Soprattutto, <strong>stride il confronto tra le dichiarazioni delle aziende -loro stesse per prime quasi sorprese da certe dinamiche del mercato<\/strong>&#8211; con quanto si legge sui media rispetto al Pil -che l\u2019Istat prevede in calo nel 2020 di circa il 12%- e ai consumi -che Confcommercio stima addirittura in crollo del 30%-.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo \u00e8 facile immaginare che settori come il turismo, la ristorazione, i trasporti, l\u2019abbigliamento (solo per citarne alcuni portanti della nostra economia) abbiano sub\u00ecto veri e propri dissesti, o che le aziende che lavorano principalmente sui mercati stranieri stiano incontrando enormi difficolt\u00e0, <strong>ma scoprire che durante i mesi del lockdown le imprese del nostro settore hanno \u2018tenuto\u2019, continuando a produrre e adattandosi rapidamente ad un contesto cos\u00ec imprevedibile<\/strong>, e che <strong>in molti casi la redditivit\u00e0 \u00e8 addirittura migliorata<\/strong>, sicuramente sorprende.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cos\u2019\u00e8 successo? Cambio della redditivit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p>Innanzitutto, <strong>durante il lockdown quasi tutte le industrie sono riuscite a non interrompere la <a title=\"Notizie, interviste, personaggi, acquisizioni del DIY e fai da te  e giardinaggio\" class=\"aalmanual\" target=\"_blank\"   href=\"https:\/\/diyandgarden.com\/produzione\/\">produzione<\/a>, in virt\u00f9 dei codici Ateco<\/strong>. Questo ha permesso di contenere le perdite, di dare continuit\u00e0 -sia pure in misura ridotta- alla produzione, di <strong>fare scorte in previsione della ripartenza, di concentrarsi sui settori di consumo<\/strong> che -considerati \u2018essenziali\u2019- consentivano di mantenere aperti gli stabilimenti di produzione e di non interrompere la continuit\u00e0 di filiera. Al netto delle difficolt\u00e0 di approvvigionamento delle materie prime a causa della riduzione dei trasporti, il mondo industriale si \u00e8 dunque salvato, grazie anche alla intrinseca versatilit\u00e0 dei prodotti e degli ambiti applicativi: <strong>il mondo delle vernici per industria si \u00e8 fermato, quello delle vernici per l\u2019edilizia no<\/strong>; i prodotti per esterno si sono bloccati per via del fermo dei cantieri e delle attivit\u00e0 artigianali, quello dei prodotti per interno destinati al fai da te e al consumo privato no.<\/p>\n\n\n\n<p>In sostanza, <strong>durante il lockdown prodotti come smalti ed impregnanti, destinati alla cura di legno e ferro, hanno segnato positivit\u00e0 grazie all\u2019incremento di domanda privata<\/strong>, mentre le categorie di prodotti pi\u00f9 professionali -tipicamente destinati all\u2019esterno, ma non solo-, hanno evidenziato una forte perdita. <strong>La conseguenza \u00e8 stata che se il mix dei prodotti si \u00e8 modificato radicalmente, \u00e8 cambiata molto anche la redditivit\u00e0: <\/strong>molti meno prodotti venduti ma con una marginalit\u00e0 decisamente migliore.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo questi consumi privati mancheranno nei mesi estivi, tradizionalmente dedicati dal consumatore privato ai lavori di manutenzione domestica, ma <strong>molte aziende hanno evidenziato che da met\u00e0 maggio si sono conclusi moltissimi cantieri aperti prima del lockdown e tanti altri sono stati aperti<\/strong>, creando cos\u00ec le condizioni per una chiusura di semestre in netto recupero. E non \u00e8 finita: <strong>l\u2019Ecobonus 2020 ha creato le condizioni per un supporto importante all\u2019avvio di lavori di ristrutturazione<\/strong>, aggiungendosi al Bonus facciate che nei primi mesi dell\u2019anno stava dando grandi soddisfazioni. Insomma: tra tanti chiaroscuri, le industrie del settore hanno dimostrato una grande capacit\u00e0 di adattamento, e anche <strong>le previsioni per la chiusura dell\u2019anno, pur tra mille cautele, rivelano un moderato ottimismo con la maggior parte dei produttori&nbsp; convinta di poter raggiungere il fatturato del 2019<\/strong>: un risultato che sarebbe davvero lusinghiero, dato il contesto generale e la fragilit\u00e0 di un settore che negli ultimi dieci anni ha sub\u00ecto crisi e ripartenze, depressioni e slanci ottimistici.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ultima riflessione riguarda <strong>la riorganizzazione del lavoro<\/strong> che molti produttori stanno perseguendo sia all\u2019interno degli stabilimenti che sul territorio. <strong>Il lavoro in remoto, nuova condizione impostasi in pochi giorni per non fermare tutto il Paese, ha evidenziato quanto certi modelli fossero obsoleti e non pi\u00f9 funzionali<\/strong> in termini di efficienza e costi. Dalle risposte delle aziende si capisce che la lezione \u00e8 servita, ma non si pensi che una modalit\u00e0 di lavoro possa, semplicemente, sostituirne un\u2019altra: i manager si stanno orientando a modelli di lavoro pi\u00f9 funzionali a proposte di valore, per le quali son indispensabili la motivazione, la flessibilit\u00e0 e la capacit\u00e0 di imparare a lavorare seriamente per obiettivi. Non un banale cambio fisico del luogo di lavoro, quindi, ma <strong>un nuovo paradigma per continuare ad essere vicini ai clienti<\/strong> e competitivi sul mercato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Nelle pagine seguenti le domande e le risposte dei produttori che hanno partecipato<\/h3>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il 2020 \u00e8 stato tragicamente eccezionale. La vostra azienda come ha fronteggiato un periodo tanto drammatico? E dal 4 maggio, data dalla quale il lockdown si \u00e8 progressivamente allentato, co-me \u00e8 stata la ripartenza fino alla fine di giugno?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p id=\"block-99f17e3b-78dc-474a-ac75-14fe5bb49da2\"><strong>Roberto Meregalli.<\/strong> Sicurezza e continuit\u00e0 del business, questo \u00e8 stato il nostro impegno per i nostri lavoratori, clienti e per le loro famiglie, nel periodo di lockdown. <strong>Tutti hanno continuato a lavorare ma in un ambiente sicuro che spesso ha coinciso con la propria abitazione<\/strong>. Il supporto ai nostri clienti non \u00e8 mai mancato, in quanto abbiamo sempre garantito la consegna dei prodotti e un adeguato supporto telefonico. In pi\u00f9 abbiamo o<strong>rganizzato anche molti webinar di formazione<\/strong> per tenere \u2018viva\u2019 la <a title=\"Marketing, comunicazione, pubblicit\u00e0, stampa internazionale del DIY e GARDEN\" class=\"aalmanual\" target=\"_blank\"   href=\"https:\/\/diyandgarden.com\/comunicazione\/\">comunicazione<\/a> e l\u2019interazione con l\u2019azienda. La ripartenza \u00e8 stata molto lenta e progressiva fino ad arrivare ai mesi di giugno e luglio che sono stati molto positivi!<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-f9607cef-6236-4ab0-9baf-51b3ffce2e4d\"><strong>Marco Sbarbaro.<\/strong> La priorit\u00e0 di tutte le aziende \u00e8 stata quella di osservare le indicazioni del Governo e, conseguentemente, permettere di svolgere in sicurezza le attivit\u00e0 consentite a tutti dipendenti. Le principali aziende hanno supportato i loro clienti nella gestione dell\u2019emergenza declinando le indicazioni istituzionali in regole di comportamento da adottare presso i punti vendita. Le progressive riaperture successive al 4 maggio, pur facendo registrare andamenti positivi, <strong>non hanno ancora compensato le perdite registrate in marzo e aprile<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-7a9db567-fe82-4392-970f-fb3d395cfd25\"><strong>Riccardo Carpanese.<\/strong> L\u2019operativit\u00e0 ha sub\u00ecto senz\u2019altro un rallentamento durante il lockdown, ma in realt\u00e0 non ci siamo mai fermati. Per un certo periodo abbiamo messo i motori avanti adagio ma il lavoro all\u2019interno dell\u2019azienda e verso l\u2019esterno (soprattutto con i clienti) non si \u00e8 mai interrotto, <strong>per cui la ripresa ha comportato solamente un cambio di marcia<\/strong>, non abbiamo dovuto realmente riavviare il motore.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-4727b2f1-ad23-485f-a304-2e1568be15d7\"><strong>Rosanna Arreghini.<\/strong> Fortunatamente il codice Ateco della nostra attivit\u00e0 ci ha permesso di continuare a lavorare in quanto facenti parte delle filiere ritenute strategiche ai fini del superamento dell\u2019emergenza Covid-19. <strong>Altra nota positiva per il nostro comparto \u00e8 stato l\u2019imprevisto risveglio del fai da te e dei negozi di prossimit\u00e0<\/strong>. Anche per la nostra azienda questa tendenza si \u00e8 tramutata in reale recupero del fatturato che diversamente avrebbe sub\u00ecto una forte contrazione.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-a6978d68-c734-420b-a40e-716f91c35ecb\"><strong>Massimiliano Pietrelli.<\/strong> Il periodo del lockdown \u00e8 stato vissuto come un momento fortemente angosciante. Alle preoccupazioni personali per la salute dei propri cari, si sommavano quelle lavorative, in quanto le televisioni e i mezzi di informazione prefiguravano previsioni economiche a dir poco agghiaccianti. Con il passare delle settimane il periodo si \u00e8 trasformato da angosciante in surreale; perch\u00e9 se da un lato sui media analisti ed economisti continuavano a raccontare di una crisi epocale con ripercussioni sul mondo del lavoro, in Giolli si procedeva a ritmi serrati. <strong>Abbiamo assistito a un\u2019impennata delle vendite e quindi anche dell\u2019attivit\u00e0. Si \u00e8 creata una congiuntura paradossale che, lavorativamente parlando, ci ha favorito. <\/strong>I privati, costretti all\u2019isolamento dal Covid-19, hanno approfittato della forzata permanenza a casa per fare piccole manutenzioni che in altri periodi non avrebbero preso in considerazione per motivi di tempo e di soldi. A parte l\u2019incertezza dei primi giorni per capire se si avesse il diritto o meno di rimanere aperti, non appena avuta la conferma di essere tra i codici Ateco autorizzati, l\u2019unica difficolt\u00e0, dovuta alla riduzione dei trasporti e alla chiusura di alcune aziende della filiera, \u00e8 stata quella di <strong>sopperire le materie prime e gli imballaggi necessari.<\/strong> Dal 4 maggio in poi i volumi sono rimasti gli stessi senza interruzioni o decrementi. Dovendo analizzare le percentuali di vendita del primo semestre mese su mese, rispetto all\u2019anno precedente, i mesi migliori per Giolli sono stati gennaio e giugno.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-4b443858-0034-4fc4-bea3-df8c507f7f2a\"><strong>Mario Paganelli. <\/strong>Dopo un inizio d\u2019anno molto promettente, <strong>la chiusura sostanzialmente totale dello stabilimento per quasi due mesi ha determinato uno stato di turbamento e vuoto<\/strong> che indubbiamente ci ha fatto preoccupare. Immediatamente per\u00f2 ci siamo messi al lavoro per essere pronti alla riapertura e a ragionare su nuovi prodotti e nuove idee. Dal 4 maggio siamo diventati subito operativi e pur nelle difficolt\u00e0 abbiamo raggiunto i nostri collaboratori ed i nostri clienti. <strong>I risultati di maggio sono stati buoni, quelli di giugno eccellenti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-16b6851c-a598-4b39-a290-e3963f09a021\"><strong>Alessandro Monaco.<\/strong> La situazione del Coronavirus ha facce molto diverse fra loro. Il settore industria si \u00e8 completamente fermato con anche il settore professionale, <strong>mentre la parte di mercato rivolta al privato ha avuto un\u2019accelerazione inaspettata.<\/strong> Per sintesi parler\u00f2 qui di seguito solo della parte edilizia e non dell\u2019industria anche se il gruppo \u00e8 molto coinvolto anche in questo mercato. <strong>JColors ha completamente rivoluzionato il modo di lavorare e di produrre in questi mesi adattandosi velocemente alle nuove norme <\/strong>richieste per la sicurezza e seguendo rapidamente l\u2019evoluzione della domanda. Ormai da marzo stiamo erodendo magazzino e correndo con la produzione per soddisfare una domanda che, per ora, fortunatamente non rallenta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-e3b5b5b6-0d33-4144-b3c2-7ba75315bbdd\"><strong>Tiziana Tona.<\/strong> Questo 2020 ci ha portato ad affrontare una situazione innegabilmente eccezionale, sia per la tragicit\u00e0 degli eventi, sia per la loro assoluta imprevedibilit\u00e0. Una circostanza tanto impensabile che ci ha trovato tutti impreparati. La nostra azienda nella prima fase del lockdown ha provveduto a prendere tutte le misure necessarie ed attuabili per mettere in sicurezza sanitaria dipendenti e collaboratori interni ed esterni. Chiaramente si sono adottati subito tutti gli strumenti di lavoro come lo smart working, per il quale fortunatamente eravamo gi\u00e0 pienamente attrezzati da un punto di vista di gestione informatica, e adottando le adeguate precauzioni per quei dipendenti la cui presenza fisica in sede era necessaria, con orari di lavoro alternati, distanziamento e sanificazione accurata degli ambienti. Durante la quarantena l\u2019azienda ha inoltre riorganizzato gli orari lavorativi in modo tale da permettere alle famiglie di vivere nel modo pi\u00f9 sereno possibile questa commistione forzata del lavoro e della vita privata. <strong>Il venerd\u00ec era giorno di chiusura per tutti e durante la settimana la giornata lavorativa aveva dei turni di operativit\u00e0 ben definiti<\/strong>, in modo da lasciare spazio ai dipendenti con i propri familiari. Bisogna ora per\u00f2 fare una premessa per poter scendere nel dettaglio. Amonn da sempre diversifica il proprio business in diversi settori imprenditoriali, ne consegue che differenti sono state le ripercussioni e le dovute reazioni in seguito al Covid-19. Per attinenza agli argomenti trattati da Colore &amp; Hobby chiaramente qui ci limiteremo a parlare della divisione \u2018Color\u2019. Non avendo mai sospeso l\u2019attivit\u00e0, ci siamo adoperati per continuare a fornire regolare servizio alla nostra clientela. A partire dal 4 maggio poi, l\u2019attivit\u00e0 in sede ha riassunto man mano un ritmo pi\u00f9 regolare, sia nella parte produttiva che in quella commerciale. Sono tuttora in vigore tutte le regole sanitarie precauzionali necessarie.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-b7e37db5-767d-4bbf-816b-bd3cb6102ddc\"><strong>Beniamino Scarano.<\/strong> Dopo i primi due mesi dell\u2019anno iniziato nella normalit\u00e0 ci siamo trovati, come tutti, ad affrontare qualcosa di sconvolgente e impensabile. Fortunatamente non abbiamo mai chiuso l\u2019attivit\u00e0, anche se abbiamo lavorato con personale ridotto secondo l\u2019esigenza. <strong>Marzo e aprile hanno registrato vendite molto al disotto dell\u2019anno precedente,<\/strong> dallo sblocco del lockdown <strong>si \u00e8 ripreso a vendere con grande soddisfazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-6781633c-0143-442f-be21-d761219485fa\"><strong>Stefano Deri. <\/strong>Il 2020 \u00e8 stato un anno estremamente particolare perch\u00e9 abbiamo dovuto sperimentare nuovi strumenti per poterci confrontare con i nostri partner e i nostri clienti. Abbiamo riscoperto un nuovo modo di lavorare, altrettanto produttivo, grazie alla tecnologia: conference call con le funzioni aziendali e i fornitori, webinar per la formazione tecnica degli operatori del settore, comunicazione online e sui social media per essere vicini ogni giorno ai nostri clienti. <strong>La produzione Mapei non si \u00e8 mai fermata.<\/strong> Abbiamo continuato a produrre, nel rispetto delle norme e delle ordinanze vigenti, per poter rifornire i clienti e rivenditori rimasti aperti, i grossi cantieri infrastrutturali e tutte le attivit\u00e0 coinvolte in interventi utili a fronteggiare l\u2019emergenza (in primis la fornitura di soluzioni per l\u2019edilizia ospedaliera). In continuit\u00e0 con le strategie finora adottate, <strong>Mapei ha scelto di non arrestare la produzione ad agosto, garantendo la fornitura delle soluzioni alle rivendite<\/strong>, e confermare la disponibilit\u00e0 dei propri specialisti per consulenze e assistenza in cantiere per promuovere la ripresa e il recupero di quelli rimasti sospesi.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-4adb693e-24ff-46ba-9151-2378e7555c6b\"><strong>Luca Cecchini. <\/strong>Il nostro codice Ateco ci ha permesso di rimanere sempre operativi mantenendo ritmi di lavoro crescenti, con <strong>picchi dal 4 maggio a fine mese<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-04565d3e-ce41-45ea-b2fb-9754741b8c82\"><strong>Maurizio Salassi.<\/strong> Tra gennaio e febbraio abbiamo tradizionalmente delle scorte alte, quest\u2019anno in modo particolare, ma gi\u00e0 col primo decreto <strong>abbiamo potuto iniziare le consegne e abbiamo smaltito le eccedenze, naturalmente senza produrre<\/strong>. Tra maggio e giugno \u00e8 stata una cavalcata con problemi di acquisizione delle materie prime che ancora oggi ci obbligano a variare spesso i cicli di produzione pur di accontentare la clientela.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-51aa3ac3-58e6-45af-ae1b-ba844601d8b8\"><strong>Andris Pavan.<\/strong> La nostra azienda si \u00e8 dovuta adeguare alle giuste disposizioni del Governo. Le attivit\u00e0 produttive e distributive sono state interrotte, i servizi primari di amministrazione e di consulenza sono stati garantiti ai nostri clienti. Un duro sforzo che, grazie al contributo di tutto il personale che si \u00e8 prodigato a mantenere attiva la rete delle comunicazioni anche durante il lockdown, ci ha consentito di essere pronti alla ripartenza. <strong>Dal 4 maggio ad oggi, possiamo affermare che i risultati stanno premiando i nostri sforzi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-10f9a477-a4c0-44a4-9bb2-0027a4910732\"><strong>Nicola Munaretto.<\/strong> La nostra azienda non ha mai smesso di lavorare e di questo devo ringraziare i miei dipendenti. <strong>Dal 4 maggio abbiamo iniziato una grossa ristrutturazione logistica e gestionale <\/strong>che ci permetter\u00e0 di essere pi\u00f9 efficienti anche in momenti di grande richiesta come \u00e8 stato durante il lockdown.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-a7281f5e-2d11-4481-85dc-54727b01ef77\"><strong>Federica Schirinzi.<\/strong> Durante questo periodo il nostro settore \u00e8 stato caratterizzato da un rimbalzo emotivo e strutturale. <strong>\u00c8 necessario attendere i prossimi mesi per comprendere i reali effetti<\/strong> e conseguenze sul mercato.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-92094365-de64-42a0-9d79-2dd7b07ebc9e\"><strong>Luigi Vignolo.<\/strong> Con l\u2019avvento del lockdown la nostra azienda ha assistito nel primo mese a un calo verticale dei consumi; abbiamo pertanto richiesto, e ottenuto, la cassa integrazione. <strong>Gi\u00e0 per\u00f2 dall\u2019inizio di aprile i consumi si sono mossi in una maniera assolutamente non preventivata<\/strong>, tanto che abbiamo prima ridotto e poi chiuso tale procedura. Tolto il forte calo di marzo, i mesi di aprile, maggio e giugno sono stati di forte incremento.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-a89a15aa-2046-4e9d-94a6-85557e81a2e0\"><strong>Pietro Locambio.<\/strong> V33 Italia ha chiuso gli uffici il 12 marzo e tutti gli impiegati hanno continuato il lavoro in smart working. La nostra logistica in outsourcing ha continuato a consegnare ai negozi che rimanevano aperti. Dopo il 4 maggio ripartenza seguendo i protocolli e impennata degli ordinativi. A causa della chiusura della produzione durante il lockdown e della contemporanea esplosione della domanda di prodotti, <strong>dal mese di maggio soffriamo di rotture di stock, pur consegnando il 60-90% in pi\u00f9 dello scorso anno<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quale \u00e8 stato, in fatturato e in volumi, l\u2019andamento della vostra azienda nei primi sei mesi del 2020?<\/h2>\n\n\n\n<p id=\"block-e97188b2-e3d3-44df-a6c1-04170244e681\"><strong>Roberto Meregalli.<\/strong> Un andamento sicuramente negativo a cui non siamo mai stati abituati (come tutti del resto)! Il principale motivo \u00e8 stato che la <strong>nostra azienda \u00e8 completamente dedita al settore professionale<\/strong> e, come sappiamo, nei mesi di marzo e aprile si \u00e8 avuto un completo blocco delle attivit\u00e0 di questo comparto.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-b976ae83-b678-4894-aa80-9c92eebfc6fc\"><strong>Marco Sbarbaro.<\/strong> I risultati consuntivi a giugno rimangano in territorio negativo con <strong>un dato semestrale del -3,8% per le vendite e del -10,1% per i volumi<\/strong>. Il trend degli ultimi due mesi \u00e8 in positivo.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-566d58df-1b17-4c3d-b4b3-2d400af6eba0\"><strong>Riccardo Carpanese.<\/strong> I dati del Gruppo Boero si allineano a quelli di <strong>Assovernici<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-4308b340-4b56-4dd3-8083-6ec6c62df118\"><strong>Rosanna Arreghini.<\/strong> Siamo <strong>in lieve incremento<\/strong> rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente, con un mix di prodotti molto diverso prevalentemente orientato alla vendita al retail.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-1cccc91a-31d6-4351-ae01-e1d0522afaac\"><strong>Massimiliano Pietrelli.<\/strong> L\u2019andamento in termini di fatturato <strong>\u00e8 stato altamente positivo e viaggia abbondantemente oltre la doppia cifra<\/strong>, con picchi per le categorie merceologiche di smalti ed esterni che hanno visto un raddoppio delle cifre di vendita.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-ad0b9140-e341-45ab-a2f0-14068cf4eefe\"><strong>Mario Paganelli.<\/strong> Ovviamente la mancanza di quasi due mesi di fatturato ancora pesa, anche se l\u2019operazione recupero \u00e8 gi\u00e0 partita; <strong>al netto di quel periodo avremmo avuto un risultato al di sopra delle aspettative.<\/strong> Come azienda siamo molto rivolti al professionale e quindi siamo stati pi\u00f9 esposti rispetto a coloro che lavorano maggiormente con il retail. Questo, come dicevo all\u2019inizio, ci \u00e8 servito per fare delle riflessioni strategiche e operative.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-805caf6b-9c44-4f39-990b-d54af76a4540\"><strong>Alessandro Monaco.<\/strong> L\u2019andamento non \u00e8 omogeneo per canali e aree geografiche, ma <strong>in definitiva registriamo un\u2019importante crescita di fatturato che supera il 15%<\/strong> e un andamento in volume pi\u00f9 contenuto ma sempre in crescita di oltre il 6%.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-962abb7c-c7e1-4cfd-8384-aa46fde4425b\"><strong>Tiziana Tona.<\/strong> L\u2019andamento \u00e8 stato differenziato a seconda delle linee di prodotto: alcune hanno riscontrato un fermo importante, altre hanno permesso di assorbire queste perdite e, a oggi, <strong>fortunatamente possiamo vantare un surplus rispetto all\u2019anno 2019<\/strong>, sia in termini di fatturato che di prezzo medio del mix prodotti.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-c73a7855-9c35-4ed0-8949-fd01469097a6\"><strong>Beniamino Scarano.<\/strong> Grazie agli ultimi due mesi abbiamo recuperato tutto quanto perduto precedentemente: <strong>a un -5% in volume si \u00e8 contrapposto un fatturato uguale al 2019 con un prezzo medio quindi molto alto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-a562ac31-b854-435c-9f4d-fba6279d61a4\"><strong>Stefano Deri.<\/strong> Prima del lockdown il mercato stava andando bene, poi da met\u00e0 marzo e in particolare ad aprile abbiamo assistito a un crollo del giro di affari. A maggio, abbiamo recuperato in parte, mentre <strong>a giugno siamo cresciuti pi\u00f9 del 20% rispetto al fatturato di giugno 2019<\/strong>. Questo ci fa ben sperare.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-bf7567e2-1409-48b3-834c-60d5e5cd4175\"><strong>Luca Cecchini.<\/strong> Il <strong>nostro fatturato registra un +32%<\/strong>, il dato in volumi non \u00e8 indicativo per la presenza nel nostro catalogo di categorie merceologiche molto eterogenee. In ogni caso il nostro core business, solventi e diluenti, ha registrato un incremento del +12% in volume.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-5d0ba8a1-f420-4ed5-a269-22730ba018e0\"><strong>Maurizio Salassi.<\/strong> I volumi sono molto alti, <strong>il fatturato \u00e8 aumentato un po\u2019 meno, il 7%<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-0ae73ca2-4c48-4bd8-9764-c832a8d70467\"><strong>Andris Pavan.<\/strong> I \u2018numeri\u2019 hanno visto una evidente riduzione percentuale in rapporto all\u2019anno precedente e al budget pianificato, <strong>mancano esattamente due mesi di fatturato. <\/strong>Cercheremo di sfruttare il mese di agosto, mese in cui tradizionalmente l\u2019azienda chiude una settimana, mantenendo aperti gli impianti, garantendo un servizio ai nostri clienti -che continueranno le loro attivit\u00e0-, e cercando di recuperare qualche quota.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-ed1991cc-42bc-4b42-8cb0-ccd609acd96e\"><strong>Nicola Munaretto.<\/strong> La nostra <strong>crescita \u00e8 stata esponenziale<\/strong> e non paragonabile al periodo precedente della vecchia gestione.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-31651a83-4438-4978-a0d4-5acba3acffb5\"><strong>Federica Schirinzi.<\/strong> Per la nostra azienda che si rivolge a due segmenti, l\u2019edilizia e l\u2019industria, <strong>l\u2019andamento \u00e8 stato crescente <\/strong>per quanto riguarda il primo, pesantemente negativo per il secondo.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-33c67e48-be5e-42d2-b0ee-47bfd02e1960\"><strong>Luigi Vignolo.<\/strong> Il <strong>fatturato \u00e8 aumentato di circa l\u201911%<\/strong>; i volumi sono aumentati invece del 7% rispetto al primo semestre 2019.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"block-44563937-cda8-427c-a849-917daaa396fc\"><strong>Pietro Locambio.<\/strong> Alla fine di giugno, sia in termini di fatturato che di volumi, <strong>siamo a circa +10% rispetto al 2019<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quali categorie di prodotti si sono salvati e quali in particolare hanno sofferto a causa del Coronavirus?<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Roberto Meregalli.<\/strong> Il forte impulso ricevuto dal fai da te del consumatore ha spinto <strong>molto le categorie di prodotti che pi\u00f9 si adattano ai lavori fatti direttamente dai privati<\/strong>: parliamo, quindi, della protezione e decorazione del metallo, del comparto dei trasparenti legni e degli smalti. Pitture per interni e soprattutto quelle per esterno sono quelle che hanno sofferto di pi\u00f9 del blocco del lavoro del settore professionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marco Sbarbaro.<\/strong> Le abitudini delle persone ed i loro comportamenti di acquisto sono stati radicalmente modificati dalle restrizioni adottate per contenere il contagio. <strong>I prodotti che hanno visto un aumento significativo sono quelli dedicati principalmente all\u2019utilizzatore privato per manutenzioni fai da te: prodotti come smalti ed impregnanti, destinati alla cura di legno e ferro, hanno segnato positivit\u00e0<\/strong>. Le categorie prodotto pi\u00f9 professionali (tipicamente prodotti da esterno, ma non solo), necessitando di manodopera specializzata attraverso l\u2019apertura di cantieri, hanno evidenziato una forte perdita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riccardo Carpanese.<\/strong> Le performance delle categorie di prodotto hanno rispecchiato perfettamente quello che \u00e8 successo. Lavori di manutenzione in casa fatti in proprio e cantieri grandi pressoch\u00e9 fermi: per cui <strong>smalti, solvente e impregnanti dove Boero \u00e8 leader di mercato assoluto hanno avuto un trend positivo importante<\/strong>, mentre hanno sofferto maggiormente idropitture e prodotti per esterni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rosanna Arreghini<\/strong>. Hanno <strong>sofferto soprattutto i prodotti per esterno<\/strong>. Sono andati, invece, bene tutti i prodotti a scaffale: smalti, ferromicacei, impregnanti, prodotti per legno e quelli utilizzati dai privati per la manutenzione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Massimiliano Pietrelli.<\/strong> A dire il vero, per quanto riguarda Giolli <strong>tutte le categorie merceologiche si sono salvate, con la sola eccezione delle finiture decorative.<\/strong> Essendo per la maggior parte esportate hanno sofferto per i lockdown dei Paesi esteri in cui siamo presenti, soprattutto Cina, India, Russia e Giappone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mario Paganelli.<\/strong> Sicuramente hanno sofferto i prodotti ed i sistemi rivolti al mercato professionale, essendo ferme tutte le imprese, i posatori ed i cantieri. Parallelamente si \u00e8 sviluppata una notevole attivit\u00e0, anche nei mesi successivi alla chiusura, r<strong>elativa ai prodotti maggiormente rivolti al fai da te, in particolar modo con l\u2019utilizzo delle piccole confezioni<\/strong>. Materiali per la manutenzione del legno, pitture per interno, smalti, direi che queste sono state le categorie pi\u00f9 vendute.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro Monaco.<\/strong> La <strong>grande spinta \u00e8 arrivata sulla gamma legno a vista<\/strong> e negli smalti, e per traino sul gruppo delle antiruggini, con tassi di crescita anche del +100%, mentre paga pegno il gruppo idropitture.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tiziana Tona.<\/strong> Il fermo dei cantieri e delle attivit\u00e0 industriali ritenute non necessarie durante la quarantena ha chiaramente bloccato le vendite delle categorie di prodotti dedicate a questi settori. Di contro <strong>abbiamo rilevato un forte aumento nelle linee di prodotto adatte al consumatore privato<\/strong>, il quale nel periodo di lockdown ha approfittato del tempo a disposizione per dedicarsi a lavori di manutenzione, evidentemente anche ben disposto a destinare parte del suo reddito -non speso per via delle restrizioni di quarantena- alla cura della casa. Possiamo in sostanza affermare che nel periodo di quarantena il consumatore ha obbligatoriamente cambiato le sue abitudini di acquisto, prediligendo la casa e i lavori di ripristino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Beniamino Scarano<\/strong>. Abbiamo<strong> venduto molto smalto e vernici per il legno<\/strong> con relativi fondi, i prodotti per esterno e i formati grandi sono stati quelli maggiormente penalizzati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stefano Deri.<\/strong> All\u2019interno della linea finiture Mapei i prodotti che hanno sofferto maggiormente sono quelli a destinazione professionale in quanto le imprese e i cantieri hanno rallentato le proprie attivit\u00e0. Per contro si \u00e8 assistito a una domanda molto alta di prodotti destinati al fai da te, acquistati principalmente da privati, un incremento di domanda a cui molte aziende non erano pronte<strong>;<\/strong> <strong>per la prima volta dopo anni di contrazione del mercato dei prodotti vernicianti, si \u00e8 assistito ad una domanda superiore all\u2019offerta<\/strong>, almeno per alcune categorie prodotto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luca Cecchini.<\/strong> Tra le varie tipologie di prodotto s<strong>i sono salvati alcool, ragia e gli articoli per la manutenzione casa<\/strong>; penalizzati, invece, i prodotti per edilizia e i diluenti nitro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maurizio Salassi.<\/strong> Si sono <strong>salvati i rulli e i pennelli di media qualit\u00e0<\/strong>, hanno sofferto i prodotti pi\u00f9 professionali perch\u00e9 i privati hanno lavorato molto, il professionale no.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Andris Pavan<\/strong>. Le categorie di prodotti che <strong>hanno sofferto molto sono i prodotti di massa<\/strong>, strettamente legati ai grandi cantieri civili e industriali, prodotti che garantiscono volumi e fatturati importanti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nicola Munaretto.<\/strong> Noi abbiamo lavorato con tutte le categorie di prodotti: dagli smalti a solvente alle idropitture. Diciamo che <strong>all\u2019inizio vi \u00e8 stata una maggior richiesta di pitture per interni<\/strong>, con il passare dei mesi si \u00e8 incrementata la richiesta di prodotti per legno e ferro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Federica Schirinzi.<\/strong> Durante il lockdown l\u2019attivit\u00e0 dei rivenditori edilizia, seppur con limitazioni, e <strong>i servizi di consegna a domicilio hanno generato un consumo positivo <\/strong>dei prodotti del settore del fai da te.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luigi Vignolo.<\/strong> Questa domanda come si vedr\u00e0 \u00e8 strettamente correlata alla successiva. I prodotti che hanno avuto il maggiore incremento sono stati gli smalti tradizionali &#8211;<strong>tra questi maggiormente i ferromicacei e i gel, e pi\u00f9 in generale tutti gli smalti a solvente<\/strong>-, seguiti dai prodotti per legno e dalle idropitture per interno in piccole pezzature. I prodotti pi\u00f9 penalizzati sono stati quelli per esterno, e in generale i grandi formati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pietro Locambio. <\/strong>I <strong>prodotti da esterno, soprattutto i protettivi per legno, hanno avuto un\u2019esplosione della domanda<\/strong>. Qualche sofferenza in pi\u00f9, invece per i prodotti da interno, sia nel trattamento legno sia negli smalti e nelle pitture murali.<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quali tipologie di clienti rivenditori hanno sofferto maggiormente il lockdown? E quali target di consumatori?Quali azioni avete previsto per supportare i clienti in difficolt\u00e0?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Roberto Meregalli.<\/strong>Sicuramente i rivenditori che hanno sofferto di pi\u00f9 sono stati quelli focalizzati principalmente sul settore professionale, ma allo stesso tempo <strong>molti di loro si sono \u2018inventati\u2019 un nuovo lavoro e approccio al consumatore privato, organizzandosi con consegne a domicilio<\/strong> dei prodotti e fornendo il supporto telefonico per rispondere alle loro domande ed esigenze\u2026 Altri hanno preferito chiudere e aspettare che passasse la \u2018tempesta\u2019. Sicuramente oggi quasi tutti hanno trovato un nuovo entusiasmo e slancio per cercare di recuperare il pi\u00f9 possibile di quanto si \u00e8 perso. Nel momento di crisi l\u2019azienda \u00e8 stata vicino ai rivenditori fornendo la dovuta \u2018flessibilit\u00e0 commerciale\u2019 in linea con la situazione che si era creata\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marco Sbarbaro.<\/strong> I clienti maggiormente in difficolt\u00e0 sono stati quelli principalmente rivolti a utilizzatori finali professionali, i cantieri erano bloccati e il consumatore privato aveva timori a far svolgere a terzi lavori di imbiancatura di interni presso la propria abitazione. <strong>Da segnalare che a partire dal 4 maggio alcune restrizioni perduravano nella gestione dei canteri: <\/strong>attivit\u00e0 che tipicamente erano svolte in parallelo da manodopera specializzata, dovevano essere svolte in sequenza per l\u2019impossibilit\u00e0 di accedere contemporaneamente al cantiere, con un conseguente allungamento dei tempi di realizzazione dell\u2019intervento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riccardo Carpanese.<\/strong> Abbiamo notato un aumento degli ordinativi importante sui negozi di prossimit\u00e0 anche perch\u00e9 <strong>le limitazioni negli spostamenti non permettevano di valicare i confini comunali<\/strong>. Come affermato prima, la situazione generale ha facilitato l\u2019utilizzo dei prodotti per lavori di piccola manutenzione in modalit\u00e0 fai da te.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rosanna Arreghini.<\/strong> Hanno sofferto maggiormente <strong>la cantieristica e la vendita all\u2019ingrosso<\/strong>, mentre il privato \u00e8 decollato. Abbiamo cavalcato l\u2019onda dei prodotti igienizzanti e sanificanti e da quel punto di vista abbiamo ampliato la gamma per dare pi\u00f9 opportunit\u00e0 di vendita. Anche nel periodo di lockdown, abbiamo mantenuto gli stessi standard nella produzione e <a title=\"Dalla ferramenta alla grande catena del DIY e giardinaggio\" class=\"aalmanual\" target=\"_blank\"   href=\"https:\/\/diyandgarden.com\/distribuzione\/\">distribuzione<\/a> dei nostri prodotti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Massimiliano Pietrelli.<\/strong> Dal 6 marzo tutto quello che concerne l\u2019edilizia professionale si \u00e8 bloccato, di conseguenza hanno sofferto maggiormente quelle rivendite professionali specializzate nella cantieristica che servono gli applicatori professionisti. <strong>Noi di Giolli non abbiamo sub\u00ecto insoluti a causa del Covid-19<\/strong> e, per i pochi clienti che hanno avuto una momentanea crisi di liquidit\u00e0, abbiamo concordato insieme dei piani di rientro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mario Paganelli. <\/strong>Come dicevo sopra, hanno sofferto principalmente i rivenditori rivolti espressamente al professionale, oltretutto la normativa un po\u2019 ambigua ha creato problemi di interpretazione <strong>per cui non si sapeva chi poteva stare aperto, come ed a chi ci si poteva rivolgere<\/strong>. Al di l\u00e0 del supporto finanziario -laddove necessario e possibile- abbiamo fatto formazione in modalit\u00e0 remota, sia per crescere professionalmente sia per restare in allenamento ed evitare di abbattersi moralmente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro Monaco.<\/strong> Il canale GD in generale si \u00e8 fermato, anche se noi siamo fornitori delle catene che sono rimaste sempre operative. Come dicevo prima, l<strong>\u2019andamento dei clienti \u00e8 molto eterogeneo per aree geografiche e per target di riferimento:<\/strong> i distributori orientati al professionale hanno chiuso per tempi pi\u00f9 lunghi e hanno comunque perso molto terreno, le realt\u00e0 pi\u00f9 locali e posizionate all\u2019interno dei centri abitati e classicamente le <a title=\"Notizie su ferramenta\" class=\"aalmanual\" target=\"_blank\"   href=\"https:\/\/diyandgarden.com\/tag\/ferramenta\/\">ferramenta<\/a> hanno avuto afflussi di privati molto alti con acquisto di prodotti di prezzo medio e alto. Abbiamo personalizzato interventi specifici per i clienti in difficolt\u00e0 -fortunatamente non molti nel nostro caso-.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tiziana Tona.<\/strong> Per quanto da noi appurato i settori pi\u00f9 colpiti sono stati quelli della grande e media cantieristica e dell\u2019industria e chiaramente ne ha risentito l\u2019intera filiera produttiva e distributiva a essi collegata. Innanzitutto, ci preme ringraziare la nostra clientela per quello che ha fatto per noi, <strong>rispettando i termini di pagamento in essere anche in questo momento di difficolt\u00e0<\/strong>: questa dimostrazione di impegno ci ha fatto enorme piacere e pertanto abbiamo deciso a nostra volta di supportare i nostri clienti allungando temporaneamente i tempi delle condizioni di pagamento in essere. Operazione che stiamo attualmente portando avanti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Beniamino Scarano.<\/strong> Le ferramenta, lavorando con i privati, sono quelle che hanno venduto di pi\u00f9. I colorifici sono stati chiusi cos\u00ec come i cantieri e le imprese. Non abbiamo dovuto fare alcun intervento <strong>sui clienti in quanto hanno rispettato gli accordi presi,<\/strong> cosa che abbiamo fatto noi nei confronti dei nostri fornitori: una cosa molto importante per non innestare un ciclo negativo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stefano Deri.<\/strong> I clienti professionali (rivendite edili, colorifici specializzati sul professionale, in generale grandi e articolate strutture distributive) hanno sofferto maggiormente e in molti casi la scelta economica \u00e8 stata la chiusura dell\u2019attivit\u00e0. <strong>La distribuzione organizzata, ma soprattutto i negozi di prossimit\u00e0 (la classica ferramenta &amp; colore) hanno maggiormente beneficiato del momento<\/strong>, sia perch\u00e9 il Governo ha consentito il mantenimento dell\u2019attivit\u00e0 su alcuni codici Ateco, sia perch\u00e9 il privato ha approfittato della disponibilit\u00e0 di tempo per fare piccoli lavori di manutenzione. Per alcune piccole attivit\u00e0 il sell out raggiunto nel periodo di lockdown \u00e8 stato straordinario e vicino all\u2019intero sell out dell\u2019anno precedente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luca Cecchini.<\/strong> Abbiamo visto soffrire maggiormente i rivenditori del mondo dell\u2019edilizia leggera e pesante e abbiamo scelto di supportare i clienti pi\u00f9 in difficolt\u00e0 <strong>concordando lo slittamento dei pagamenti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maurizio Salassi. <\/strong>Hanno sofferto le zone che hanno riaperto tardi, a livello <a title=\"Cosa chiede il pubblico e il cliente del settore DIY fai-da-te e giardinaggio\" class=\"aalmanual\" target=\"_blank\"   href=\"https:\/\/diyandgarden.com\/consumatori\/\">consumatori<\/a> hanno operato anche molti che non avevano mai tinteggiato o verniciato prima, stanchi della chiusura. In ogni caso per alcuni clienti che hanno sofferto <strong>problemi di liquidit\u00e0 o ritardi della cassa integrazione<\/strong> abbiamo concesso dilazioni di pagamenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Andris Pavan. <\/strong>Alcuni rivenditori del colore, fornitori di alcuni prodotti per il mantenimento delle attivit\u00e0 essenziali previste dai DPCM hanno sofferto meno rispetto a rivendite di altri settori. <strong>L\u2019azienda ha interagito con i distributori in difficolt\u00e0 <\/strong>per trovare, insieme a loro, la soluzione migliore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nicola Munaretto. <\/strong>Da quello che abbiamo potuto vedere hanno sofferto maggiormente i rivenditori che lavorano quasi esclusivamente con imprese, cartongessisti, artigiani, eccetera; non abbiamo avuto bisogno di intraprendere azioni particolari.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Federica Schirinzi.<\/strong> La chiusura dei cantieri ha gravato sui clienti rivenditori che si rivolgono <strong>principalmente all\u2019edilizia professionale<\/strong>. Sestriere Vernici ha deciso di accompagnare i suoi partner nella fase post lockdown.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luigi Vignolo.<\/strong> La nostra percezione, leggendo i nostri numeri, \u00e8 che si siano create due realt\u00e0 opposte. Da un lato c\u2019\u00e8 la rivendita di prossimit\u00e0, maggiormente rivolta al privato, che ha registrato una forte crescita durante il lockdown, perch\u00e9 le persone costrette a casa hanno colto l\u2019occasione per fare delle piccole manutenzioni; dall\u2019altro, la rivendita specializzata, che serve maggiormente i<strong>l professionale, che ha sofferto per il blocco dell\u2019attivit\u00e0 delle imprese. <\/strong>Questo \u00e8 dimostrato sia dai numeri contrastanti attribuibili alle diverse tipologie di rivendite, sia dall\u2019andamento dei prodotti, che confermano questa tendenza. Durante il lockdown, abbiamo mantenuto un presidio sugli ordini e sulle consegne, oltre ad aver aumentato le scorte, in modo da dare continuit\u00e0 di servizio ai clienti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pietro Locambio.<\/strong> I nostri rivenditori hanno aumentato le vendite durante il lockdown per un forte aumento della domanda. Quelli che hanno sofferto di pi\u00f9 sono i clienti GD con catene logistiche piuttosto complesse, che hanno creato e creano difficolt\u00e0 a far arrivare la merce sui negozi. I consumatori privati hanno riscoperto il fai da te e, secondo noi, <strong>sono il target consumatore che oggi sta trainando il mercato. <\/strong>Per quanto riguarda i clienti in difficolt\u00e0, soprattutto finanziaria, dove abbiamo potuto abbiamo concesso piani di rientro sui pagamenti relativi alle scadenze del periodo di lockdown.<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sono stati fatti o sono previsti ritocchi dei listini? In quale percentuale? E quali riflessioni fare, in generale, sulla redditivit\u00e0 2020?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Roberto Meregalli.<\/strong>  nostri aumenti di listino sono stati anteriori al Covid-19. Sicuramente il lockdown ha creato a tutte le imprese (produttori e distributori) una evidente <strong>forte sofferenza in tema di redditivit\u00e0 dovuta al sensibile calo dei volumi<\/strong> di vendita in presenza di costi fissi strutturali e di impegni da onorare. Il tutto senza un supporto celere ed efficiente da parte dello Stato. Ancora una volta la solidit\u00e0 finanziaria resta un fattore determinante per affrontare i periodi di crisi e questo ci permette di continuare a investire nei nostri marchi e nei nostri clienti per affrontare il futuro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riccardo Carpanese.<\/strong> I marchi del Gruppo hanno gi\u00e0 ritoccato il listino da febbraio 2020 (pre Covid-19). <strong>Per quanto riguarda la redditivit\u00e0<\/strong> registriamo nel primo semestre uno spostamento importante del mix a favore di smalti ed impregnanti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rosanna Arreghini<\/strong>. I ritocchi di listino erano gi\u00e0 previsti prima del Covid-19 e li abbiamo posticipati al post Covid-19: quindi dovevamo partire gi\u00e0 a marzo, ma li abbiamo <strong>fatti partire dal 1\u00b0 maggio con un aumento del 3,5%.<\/strong> La redditivit\u00e0 2020 potrebbe riservare delle sorprese qualora il settore del retail continuasse a premiare le imprese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Massimiliano Pietrelli<\/strong>. Quest\u2019anno avevamo gi\u00e0 previsto l\u2019introduzione di un nuovo listino verso il mese di maggio, poi per ovvie ragioni abbiamo rimandato il tutto per i primi di settembre 2020.<strong> Il ritocco percentuale dei prezzi si aggira nell\u2019ordine del 3\/4% medi.<\/strong> La decisione di realizzare un nuovo listino \u00e8 stata presa principalmente per aggiornare il nostro catalogo prodotti che ha visto l\u2019introduzione negli ultimi due anni di diversi nuovi articoli: il Giollifloor, lo smalto monocomponente per pavimenti, la nuova linea Bio Pura Natura prodotta con resine vegetali e per l\u2019inserimento di un nuovo sistema tintometrico universale che ci ha permesso di completare l\u2019offerta della nostra tintometria professionale. <strong>La redditivit\u00e0 dell\u2019anno si capisce solo una volta che si chiude l\u2019anno di esercizio e si analizzano i propri bilanci i<\/strong>nsieme al proprio ragioniere e al commercialista. La marginalit\u00e0 \u00e8 la santa chimera di tutti quelli che fanno impresa e non si pu\u00f2 nascondere il fatto che in questi ultimi decenni, la pressione fiscale ha eroso gradualmente i profitti di molte imprese italiane. Prendendo in esame il primo semestre del 2020, penso che in Giolli dovremmo godere di una maggiore redditivit\u00e0. Avendo incrementato infatti la vendita di smalti e di prodotti per esterni, il prezzo medio al Kg\/L si \u00e8 alzato di parecchio ed in maniera inversamente proporzionale l\u2019incidenza del trasporto sul prodotto \u00e8 stata minima.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mario Paganelli. <\/strong>Al momento no. Anche se l\u2019entrata in vigore da maggio della nuova normativa sui biocidi per quanto ci riguarda sta avendo un impatto negativo sulla marginalit\u00e0. <strong>Questo ovviamente impone delle riflessioni,<\/strong> anche se fare listini in momenti di crisi \u00e8 difficile e pericoloso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro Monaco.<\/strong> \u00c8 in lavorazione un aumento di listino che originariamente doveva entrare in maggio ma che \u00e8 stato posticipato a settembre. <strong>La percentuale \u00e8 moderata e molto differenziata in base al prodotto, spazia dallo 0 al 6% con una media del 4%<\/strong>. La redditivit\u00e0 complessiva dell\u2019anno si prospetta buona soprattutto alla luce di un mix di vendita anomalo, molto spostato verso prodotti ad alto valore aggiunto come smalti e legno a vista. Non credo che un mix simile sia ripetibile in futuro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tiziana Tona.<\/strong> Il 1\u00b0 marzo 2020 \u00e8 entrato in vigore il listino con gli aumenti previsti come da programma, ma non vi \u00e8 stato e <strong>non vi sar\u00e0 alcun ritocco dovuto alla situazione di emergenza che si \u00e8 creata<\/strong>. Come anticipato, abbiamo ritenuto di agire su altri fronti per venire incontro alle esigenze dei nostri clienti e al tempo stesso garantire stabilit\u00e0 economica e liquidit\u00e0 alla nostra azienda. Il mix prodotti venduti \u00e8 profondamente cambiato rispetto all\u2019anno 2019, questo ha portato alla vendita di articoli con prezzo medio e redditivit\u00e0 anche superiore al consueto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Beniamino Scarano. <\/strong>Per ora non \u00e8 nostra intenzione ritoccare il listino. Riteniamo l<strong>a redditivit\u00e0 soddisfacente<\/strong> visto anche il mix favorevole che abbiamo avuto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stefano Deri. <\/strong>Mapei ha scelto di sostenere in varie forme la propria rete distributiva e tra queste la decisione di non intervenire sui listini di vendita. I nostri clienti continuano pertanto <strong>a lavorare nel 2020 con il listino 2019 senza aggravio di costi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luca Cecchini.<\/strong> Nessun aumento di listino tranne che per l\u2019acetone (soggetto da sempre a oscillazioni di prezzo). <strong>Per ora \u00e8 prematuro parlare della marginalit\u00e0<\/strong> di quest\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maurizio Salassi.<\/strong> I ritocchi dei listini sono stati quasi nulli, abbiamo sub\u00ecto tanti piccoli ritocchi dai fornitori e penso che verso fine anno avremo un aggiornamento del 5\/6%.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Andris Pavan.<\/strong> I listini non sono stati ritoccati, <strong>abbiamo ridotto alcuni piccoli investimenti <\/strong>e alcune attivit\u00e0 previste, soprattutto fiere, seminari ed eventi in presenza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nicola Munaretto.<\/strong> Noi avevamo fatto un aumento di listino a inizio anno dopo che per molti anni era rimasto fermo. Sicuramente la redditivit\u00e0 2020 per noi ha sub\u00ecto un andamento in positivo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Federica Schirinzi.<\/strong> Tenuto conto del contesto socioeconomico, non ci sono i presupposti per una revisione dei listini. L\u2019incrociarsi di vari fattori di questo anomalo anno, nonostante il blocco durante il lockdown, <strong>potrebbe riservare delle sorprese sulla redditivit\u00e0<\/strong>. La variabile sar\u00e0 monitorare l\u2019andamento dei volumi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luigi Vignolo.<\/strong> Non abbiamo fatto alcun incremento di listino nel corso del 2020. In questo momento, per effetto di quanto sopra, anche la redditivit\u00e0 \u00e8 buona perch\u00e9 <strong>i prodotti pi\u00f9 venduti nel primo semestre sono stati prodotti a prezzo medio alto<\/strong>; \u00e8 tuttavia una \u2018bolla\u2019 che si sta gi\u00e0 ridimensionando di mese in mese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pietro Locambio.<\/strong> Non sono previsti ritocchi di listino nel corso dell\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Che aspettative si possono nutrire per il secondo semestre del 2020? La Comunit\u00e0 Europea stima un calo del nostro PIL di circa l\u201911%, Confcommercio prevede un crollo di quasi il 30% dei consumi: come risponder\u00e0 il nostro settore ad una situazione di questo tipo?Conoscer\u00e0 flessioni analoghe?E quale sarebbe per la vostra azienda un risultato soddisfacente per chiudere l\u2019anno?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Roberto Meregalli.<\/strong> Il mercato delle pitture per edilizia dal mese di maggio sta mostrando importanti segnali di vitalit\u00e0, per fortuna non allineati al crollo dei consumi e al decremento del Pil a livello nazionale. Pensiamo che, salvo imprevedibili e non auspicabili \u2018ritorni\u2019, <strong>pure nel secondo semestre questa tendenza positiva del nostro mercato si possa confermare<\/strong> trascinata anche dagli importanti incentivi fiscali del Superbonus e del Bonus Facciate. Come Akzo Nobel puntiamo a recuperare quello che \u00e8 stato perso questa primavera, non sar\u00e0 facile ma sicuramente faremo di tutto per ridurre e colmare questo \u2018gap\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marco Sbarbaro. <\/strong>Sicuramente ci sono settori molto pi\u00f9 impattati dalla crisi derivante dal Covid-19. \u00c8 bene ricordare che il nostro settore \u00e8 costituito da produttori e distributori che, in ragione del codice Ateco, hanno avuto la facolt\u00e0 di rimanere attivi durante il periodo del lockdown. Questo aspetto, in aggiunta <strong>ai cambiamenti dei comportamenti dei consumatori e alla riscoperta del valore di un\u2019abitazione confortevole<\/strong>, permetter\u00e0 di compensare parzialmente la perdita facendo prevedere un atterraggio a fine anno in linea con il risultato a giugno 2020. L\u2019insieme delle iniziative governative dedicate all\u2019incentivazione delle ristrutturazioni e all\u2019efficientamento energetico degli edifici saranno positivi contributori nella restante parte dell\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riccardo Carpanese. <\/strong>Troppe variabili. \u00c8 in atto una <strong>situazione straordinaria, sanitaria, sociale ed economica<\/strong> tale da rendere veramente difficile fare alcuna previsione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rosanna Arreghini.<\/strong> Per noi sarebbe soddisfacente chiudere l\u2019anno con un pareggio, ma c\u2019\u00e8 una grande preoccupazione per il post estate e i mesi da settembre in poi sono visti con un grosso punto di domanda.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Massimiliano Pietrelli.<\/strong> Le previsioni degli analisti lasciano sempre il tempo che trovano, perch\u00e9 disegnano quadri macroeconomici che poco coincidono con la realt\u00e0 settoriale e particolareggiata del mondo del colore. Probabilmente <strong>si verificher\u00e0 una flessione nelle vendite nel secondo semestre<\/strong> ma del futuro non c\u2019\u00e8 dato di conoscere. Il mio augurio \u00e8 che si riescano a mantenere questi ritmi di vendita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mario Paganelli.<\/strong> Paradossalmente per il secondo semestre siamo fiduciosi, per Ivas l\u2019approvazione della legge sull\u2019Ecobonus al 110% rappresenta una grande opportunit\u00e0. Stiamo aspettando le linee guida dell\u2019Agenzia delle Entrate, e questo al momento determina un freno rispetto al potenziale, ma per l\u2019autunno siamo molto confidenti e ci stiamo organizzando al meglio. Per quest\u2019anno <strong>il nostro settore far\u00e0 meglio di altri comparti pi\u00f9 esposti alle esportazioni, <\/strong>per noi un risultato discreto sarebbe chiudere non molto al di sotto del 2019, che comunque ci aveva visto crescere dell\u20198%. Ma l\u2019obiettivo verso cui tutti in Ivas siamo impegnati \u00e8 quantomeno di pareggiare quel risultato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro Monaco.<\/strong> L\u2019incertezza \u00e8 l\u2019unica aspettativa possibile. <strong>I mesi pi\u00f9 critici partono da ottobre in poi <\/strong>dove se non saranno operativi interventi di sostegno economico e gli elementi negativi del calo del Pil con l\u2019aumento della disoccupazione faranno sentire il malessere nel sistema, creando difficolt\u00e0 sia finanziarie che economiche.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tiziana Tona.<\/strong> Riteniamo che, nel malaugurato caso di una nuova ondata di epidemia, si potrebbero aprire scenari ben peggiori di quanto previsto dalla CE. In questo caso, bench\u00e9 ora sicuramente pi\u00f9 pronti da un punto di vista della sicurezza e della operativit\u00e0, <strong>le valutazioni su come rispondere a tale emergenza sarebbero difficilmente anticipabili<\/strong>. Diversamente, con uno scenario pi\u00f9 positivo sul fronte sanitario, riteniamo che una possibile ripresa dipenda in buona parte dalla tempestiva entrata in vigore di azioni mirate da parte del Governo e dell\u2019Unione Europea. A nostro avviso questo \u00e8 fondamentale per limitare le perdite di fatturato su scala nazionale, poich\u00e9 rimetterebbe in moto l\u2019intera filiera produttiva e riaprirebbe tutto quel settore della cantieristica al momento in forte difficolt\u00e0. Per quanto ci concerne direttamente, riterremmo soddisfacente a chiusura dell\u2019anno in corso un pareggio di bilancio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Beniamino Scarano.<\/strong> Per la seconda parte dell\u2019anno \u00e8 difficile fare delle previsioni, molto dipender\u00e0 dal Coronavirus e dalle conseguenze che lo stesso ha gi\u00e0 portato. A settembre si capir\u00e0 se e quali aziende chiuderanno e gli eventuali licenziamenti che avverranno. Alla luce di ci\u00f2 le previsioni dovrebbero essere negative, <strong>ma lo erano anche quando tutto \u00e8 iniziato, forse di pi\u00f9, nessuno pensava di essere qui oggi a ragionare su come sar\u00e0 il futuro. <\/strong>Noi vogliamo essere ottimisti pensando che gli incentivi messi a disposizione dal Governo e la forza di reagire di noi Italiani possano riportarci a una certa normalit\u00e0, per cui puntiamo a chiudere l\u2019anno pi\u00f9 o meno come quello precedente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stefano Deri.<\/strong> Difficile giudicare, noi restiamo positivi. Ci auguriamo che gli sconti fiscali rappresentino un incentivo concreto a ristrutturare e che possano stimolare la domanda. Stimiamo cos\u00ec di poter riuscire a realizzare entro la fine dell\u2019anno il fatturato 2019.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luca Cecchini.<\/strong> Impossibile per la variabilit\u00e0 Covid-19 ma anche per i provvedimenti governativi: <strong>per noi sarebbe ottimale non abbassare la marginalit\u00e0<\/strong>, mantenere il portafoglio clienti, mantenere il valore medio dell\u2019ordine non oltre il -5%.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maurizio Salassi.<\/strong> Settembre potrebbe essere il termometro del secondo semestre perch\u00e9 allora si vedr\u00e0 cosa comporter\u00e0 la somma dei problemi finanziari e del lavoro: <strong>potremmo subire un calo brusco dei consum<\/strong>i, comunque un risultato pari allo scorso anno sarebbe buono.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Andris Pavan.<\/strong> Difficile fare delle previsioni, sar\u00e0 un secondo semestre di attesa e di rapida analisi degli andamenti, per essere pronti a ribilanciare gli sforzi e attuare specifiche attivit\u00e0 commerciali. <strong>Confidiamo molto nel Superbonus<\/strong>, che potr\u00e0 ridare slancio alle attivit\u00e0 di recupero edilizio ed efficientamento energetico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nicola Munaretto.<\/strong> Secondo noi vi \u00e8 una grossa incognita per la seconda parte dell\u2019anno sicuramente dovuta a tutti gli adempimenti fiscali che molte imprese o Partite IVA hanno posticipato e che si ritroveranno a pagare. <strong>Per i dipendenti vi sar\u00e0 l\u2019incognita del licenziamento<\/strong> anche se sembra prorogato a fine anno. Certamente non sar\u00e0 una situazione facile. Noi puntiamo a chiudere l\u2019anno con un risultato positivo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Federica Schirinzi.<\/strong> Analizzando la storia degli andamenti del nostro settore, che normalmente seguono quelli del Pil, si potrebbe ipotizzare un analogo impatto negativo. <strong>I prossimi mesi saranno significativi<\/strong> per delineare lo scenario di chiusura dell\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luigi Vignolo.<\/strong> <strong>Prevediamo un forte calo<\/strong> dovuto soprattutto all\u2019impoverimento di altri settori (il terziario tra tutti) che quindi non investir\u00e0, o investir\u00e0 il minimo possibile, nella manutenzione e ristrutturazione. Speriamo di riuscire tuttavia a chiudere con un segno positivo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pietro Locambio.<\/strong> Le previsioni oggi sono assolutamente impossibili, troppe sono le variabili che dovremo affrontare in un prossimo futuro. <strong>Un ottimo risultato sarebbe riuscire a mantenere il vantaggio sul 2019<\/strong>, accumulato nei primi sei mesi, fino alla fine dell\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Parte della distribuzione potrebbe non sopravvivere alla crisi. Che tipo di scenario si pu\u00f2 prevedere?E quali nuove opportunit\u00e0 si potranno eventualmente cogliere?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Roberto Meregalli.<\/strong> Gli scenari nel nostro mercato dopo il Covid-19 saranno sicuramente influenzati dalla crescita del segmento del privato e dall\u2019avanzamento dell\u2019e-commerce, ma il nostro settore rimane fortemente \u2018ancorato\u2019 alla distribuzione tradizionale, <strong>alla fisicit\u00e0 dei negozi dove trovare supporto, assistenza e consulenza, dove vedere e provare i prodotti<\/strong>, dove poter scegliere i colori ma soprattutto avere un servizio dedicato (applicatore o consumatore che tu sia) con personale professionale in tempo reale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marco Sbarbaro. <\/strong>La distribuzione del nostro settore vive fenomeni di concentrazioni gi\u00e0 da qualche anno. <strong>Tale trend \u00e8 destinato a continuare per le realt\u00e0 distributive gi\u00e0 in sofferenza nel periodo pre-Covid-19<\/strong>. Tuttavia, alcune realt\u00e0 distributive pi\u00f9 dinamiche, seppur in condizione di sofferenza, in ragione della riduzione della mobilit\u00e0 per effetto delle restrizioni anti-contagio hanno sviluppato nuovi fatturati e nuovi clienti. Alcuni punti vendita hanno deciso di non \u2018sprecare\u2019 la crisi mantenendo servizi aggiuntivi alla clientela anche al di fuori del periodo di restrizione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riccardo Carpanese.<\/strong> Ai nostri partner della distribuzione non mancher\u00e0 il nostro continuo impegno nel somministrare tutti i servizi e la formazione necessaria per affrontare le nuove sfide.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rosanna Arreghini.<\/strong> Prevediamo anche noi che questa crisi purtroppo non far\u00e0 sopravvivere tutti. La nostra azienda comunque negli ultimi anni ha gi\u00e0 fatto una rivisitazione della propria clientela ricalibrando i fidi e attuando un attento monitoraggio con piattaforme di valutazione del credito. A prescindere dalle accortezze messe in atto, <strong>vi \u00e8 per\u00f2 un\u2019apprensione rispetto all\u2019incertezza economica nazionale e globale post Covid-19<\/strong>. Le opportunit\u00e0 potrebbero nascere dagli strumenti agevolati che il Governo ha messo in atto, come ad esempio l\u2019Ecobonus 110% sul quale ci sono grandi aspettative per la ripartenza del settore delle ristrutturazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Massimiliano Pietrelli.<\/strong> Sicuramente le rivendite che gi\u00e0 si trovavano in crisi di liquidit\u00e0 avranno sub\u00ecto un\u2019ulteriore spallata che ne comprometter\u00e0 l\u2019esistenza. <strong>Perci\u00f2 alcune rivendite potrebbero cessare la propria attivit\u00e0<\/strong>. Quando un\u2019azienda muore tutto il bagaglio culturale e di rapporti commerciali si dissolve e si perde per sempre ed \u00e8 un peccato. Se devo parlare francamente, l\u2019unica opportunit\u00e0 che vedo \u00e8 nell\u2019apertura di nuove realt\u00e0 e la possibilit\u00e0 di instaurare nuove relazioni commerciali con la speranza di riuscire a costruire un confronto molto costruttivo e un progetto di una crescita condiviso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mario Paganelli.<\/strong> \u00c8 vero, ma questo trend \u00e8 gi\u00e0 in atto da tempo, il Covid-19 non ha fatto altro che accelerare la situazione. <strong>Penso che vedremo crescere quei distributori pi\u00f9 solidi che aumenteranno il numero dei loro punti vendita <\/strong>per coprire meglio i territori di loro competenza o per entrare in mercati dove erano estranei. Aumenter\u00e0 anche la presenza diretta dei produttori nel retail professionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro Monaco. <\/strong>Lo scenario stimato non \u00e8 di crollo, soprattutto in base all\u2019ampia base di distributori che JColors fornisce. <strong>\u00c8 indispensabile continuare ad ampliare la presenza sul territorio<\/strong> e, l\u00e0 dove si vedono delle difficolt\u00e0, intervenire per il recupero, anche aprendo relazioni con distributori nuovi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tiziana Tona. <\/strong>\u00c8 presto per fare ipotesi. La categoria forse pi\u00f9 a rischio, ovvero il commercio di prossimit\u00e0, \u00e8 stata favorita dalla situazione che si \u00e8 creata nel periodo di lockdown, quando gli spostamenti erano limitati e il consumatore privato ha approfittato del momento per effettuare piccoli lavori di manutenzione. <strong>Sono le realt\u00e0 pi\u00f9 strutturate che hanno risentito maggiormente della chiusura, <\/strong>ma in gran parte queste sono anche le realt\u00e0 pi\u00f9 solide e stanno recuperando pian piano un po\u2019 del volume d\u2019affari perduto. Bisogna vedere se l\u2019anno finir\u00e0 senza ulteriori blocchi e aspettare che si concretizzino gli aiuti che il Governo dovrebbe introdurre. Qualora non vi fossero ulteriori situazioni di emergenza da affrontare riteniamo che la filiera della distribuzione dei materiali vernicianti possa uscire pressocch\u00e9 indenne da questo momento di crisi e che per l\u2019anno 2021 si dovrebbe ripristinare una situazione pre Covid-19. Una menzione merita anche il settore dell\u2019e-commerce, che ha registrato anche nel nostro campo una forte impennata in questi mesi di restrizioni negli spostamenti. Prevediamo che la curva scender\u00e0 ora che la situazione si sta normalizzando, ma indubbiamente questa esperienza ha contribuito a modificare le abitudini di acquisto del cliente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Beniamino Scarano.<\/strong> Certamente se alcuni negozi saranno costretti a chiudere saranno quelli pi\u00f9 deboli, gi\u00e0 in sofferenza da prima, e questo porter\u00e0 a una diminuzione della domanda. <strong>I negozi ben organizzati, solidi, specializzati, avranno la possibilit\u00e0 di incrementare le proprie vendite fornendo le imprese<\/strong> che si apprestano ad affrontare i lavori incentivati dallo Stato e di giovarsi della crescita del fai da te.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stefano Deri.<\/strong> Difficile dirlo in questa fase: il periodo di lockdown ha favorito alcuni canali, alcuni dei quali in crisi da anni e la successiva riapertura <strong>ha rilanciato in maniera importante il comparto professionale<\/strong> con i mesi sia di maggio sia di giugno chiusi con numeri importanti. Indubbiamente, come per molte altre categorie merceologiche, le vendite on line (in varie forme) sono state una delle soluzioni adottate dalla distribuzione e ormai sono diventate un canale vero e proprio anche nel nostro settore: nel prossimo futuro si assister\u00e0 ad uno sviluppo importante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luca Cecchini.<\/strong> Certamente il retail con strutture snelle ha maggiori probabilit\u00e0 di sopravvivenza; maggiori criticit\u00e0 si possono prevedere fra i competitor minori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maurizio Salassi.<\/strong> La forza e la competenza della rivendita tradizionale spero sar\u00e0 ricordata anche dopo la crisi: <strong>si rafforzeranno coloro che hanno investito<\/strong>, cos\u00ec come i produttori che hanno lavorato seriamente e curano artigianalmente il prodotto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Andris Pavan.<\/strong> A questa domanda non saprei e non vorrei rispondere. Auguriamo a tutte le rivendite e agli attori della distribuzione di superare questa crisi. Vogliamo essere fiduciosi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nicola Munaretto.<\/strong> Non ne farei un tema di sopravvivenza, vista la selezione gi\u00e0 avvenuta in questi ultimi anni, ma di cambiamento che subiranno le rivendite. <strong>Il mercato si sta conformando alla richiesta<\/strong> e molti piccoli rivenditori stanno diventando pi\u00f9 efficienti della grande distribuzione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Federica Schirinzi.<\/strong> L\u2019offerta distributiva si assottiglier\u00e0. Le aziende che avevano dato inizio a un processo evolutivo e riorganizzativo nel periodo precedente al lockdown ne usciranno rafforzate. <strong>Indispensabile una strategia che abbia una visione progettuale<\/strong> ben delineata in grado di trasmettere una riconoscibilit\u00e0 del proprio brand.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luigi Vignolo.<\/strong> Personalmente, non sono in grado di fare previsioni in un contesto cos\u00ec mutevole. In tutta franchezza, mai mi sarei aspettato, all\u2019inizio della pandemia, di ritrovarmi con un fatturato positivo nel primo semestre. Ritengo quindi valga la solita regola: <strong>tenere ben monitorata la situazione per adattare la struttura in velocit\u00e0<\/strong> a repentini cambiamenti nei consumi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pietro Locambio.<\/strong> Sicuramente le abitudini di acquisto sono cambiate o hanno accelerato il cambiamento. <strong>L\u2019e-commerce \u00e8 diventato un luogo d\u2019acquisto abituale <\/strong>e tutte le aziende dovranno rapidamente organizzarsi in questo canale. Si pu\u00f2 immaginare una difficolt\u00e0 della distribuzione orientata al professionale e al contrario un incremento del settore fai da te.<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il Coronavirus ha imposto la riorganizzazione di molti modelli di lavoro, in particolare nell\u2019ambito commerciale (reti di vendita) e dei servizi (marketing e comunicazione):quali riflessioni si possono fare in tal senso?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Roberto Meregalli. <\/strong>Il vecchio concetto di ufficio \u2018statico\u2019 dove tutti i dipendenti stanno seduti in azienda con il loro compito e la loro mansione era gi\u00e0 in fase di superamento o, meglio, era gi\u00e0 un modello obsoleto. Il 2020 ha dato una ulteriore forte \u2018spallata\u2019 ai vecchi modelli di lavoro aziendali. <strong>Oggi \u00e8 necessaria un\u2019organizzazione con un altissimo livello di motivazione, flessibilit\u00e0 e capacit\u00e0 di adattamento <\/strong>che sappia lavorare seriamente per obiettivi e sappia seguire i veloci cambiamenti del mercato anticipandoli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marco Sbarbaro. <\/strong>Le reti di vendita e i servizi connessi sono strumenti di trasmissione al mercato della proposta di valore delle singole aziende. La reattivit\u00e0 e l\u2019evoluzione dei beni e servizi praticati dalle aziende per fronteggiare <strong>il periodo di crisi perdura anche nella cosiddetta \u2018nuova normalit\u00e0\u2019<\/strong>. Gli eventuali nuovi modelli organizzativi sono pi\u00f9 che compensati, ma soprattutto funzionali alla nuova proposta di valore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riccardo Carpanese.<\/strong> Al di l\u00e0 di ogni riorganizzazione dei modelli di lavoro che tutti abbiamo sperimentato durante il lockdown, l\u2019approccio del Gruppo Boero storicamente e soprattutto nei momenti difficili \u00e8 un ascolto e una vicinanza continua con il cliente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rosanna Arreghini.<\/strong> Sicuramente questa emergenza Paese ci ha fatto scoprire nuove modalit\u00e0 di lavoro come lo smart working, del quale ci si \u00e8 avvalsi per tutta la rete commerciale e gli uffici tecnici. Inoltre, <strong>abbiamo distribuito la giornata lavorativa in pi\u00f9 turni per rendere meno affollato l\u2019ambiente di lavoro<\/strong> ma continuando a garantire comunque l\u2019efficienza della produzione e le consegne con la tempestivit\u00e0 di sempre. Abbiamo puntato moltissimo sulla interazione digitale attuando le riunioni con la rete commerciale tramite piattaforme di videoconferenza e sviluppando video tutorial innovativi dedicati ai nostri agenti e rivenditori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Massimiliano Pietrelli.<\/strong> Noi di Giolli puntiamo tanto sulle nuove tecnologie sia a livello divulgativo che di marketing. Abbiamo creato diversi siti internet e software per la consultazione delle formule della tintometria e dei prodotti. <strong>A livello di social abbiamo deciso di affidare la gestione a un digital manager<\/strong>, con conoscenze specifiche nel settore, ormai indispensabili per una comunicazione appropriata del proprio brand.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mario Paganelli.<\/strong> La modalit\u00e0 smart working ha dimostrato che molte attivit\u00e0 si possono fare anche non in presenza, risparmiando molti chilometri. Non tutto per\u00f2: <strong>nel nostro settore la presenza fisica ha la sua importanza, specie nelle relazioni, <\/strong>per cui \u00e8 necessario trovare un buon mix tra le due modalit\u00e0 e questo vale anche per la comunicazione. Ripeto: bisogna trovare un buon compromesso tra tutte quelle attivit\u00e0 tecnico\/comunicative che si possono fare sfruttando la tecnologia e le attivit\u00e0 in presenza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro Monaco.<\/strong> I modelli operativi di lavoro non saranno pi\u00f9 gli stessi di prima. Le attivit\u00e0 in presenza restano utili e necessarie ma saranno sempre di pi\u00f9 affiancate dalle alternative che tutti abbiamo sperimentato e che si sono dimostrate efficaci. <strong>Anche il lavoro \u2018di ufficio\u2019 avr\u00e0 delle modifiche strutturali<\/strong> che saranno lente ma inesorabili e che i contratti nazionali dovranno recepire.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tiziana Tona.<\/strong> Se prima del Coronavirus era consuetudine che il 90% delle attivit\u00e0 commerciali e di comunicazione venisse svolto tramite visite e incontri di persona, durante il lockdown naturalmente questa situazione \u00e8 stata stravolta, tutto si \u00e8 svolto a distanza, in modo digitale. Ci\u00f2 che \u00e8 stato significativo, e che a nostro avviso <strong>segna un profondo cambiamento di mentalit\u00e0, \u00e8 stata la grande partecipazione da parte del cliente e della nostra forza vendita alle attivit\u00e0 proposte online<\/strong>. Dai seminari tecnici aperti al pubblico, alle riunioni formative interne, i risultati sono stati molto soddisfacenti, sia per la partecipazione che per la qualit\u00e0 del lavoro svolto nonostante la mancanza della fisicit\u00e0 a cui siamo tanto abituati. Riteniamo che questo nuovo modus operandi non debba essere perduto. Sicuramente il ritorno agli spostamenti e al consueto ritmo di lavoro ridurr\u00e0 la possibilit\u00e0 e il desiderio di collegarsi via web, ma indubbiamente abbiamo appreso che si tratta di una metodologia di lavoro che va integrata con le normali attivit\u00e0 lavorative per ottimizzarle e soprattutto che il mercato \u00e8 pronto a utilizzarla.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Beniamino Scarano.<\/strong> Non credo che oggi si debba pensare a una eventuale riorganizzazione se non ci \u00e8 ancora chiaro come si svilupperanno le cose; certamente <strong>qualcosa \u00e8 cambiato e alcuni segnali ci sono arrivati<\/strong>. Su questo rifletteremo a tempo debito.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stefano Deri.<\/strong> L\u2019emergenza sanitaria ci ha imposto l\u2019adozione di nuovi modelli organizzativi che hanno permesso di continuare a svolgere la nostra attivit\u00e0 in maniera continuativa con grandi vantaggi. Per talune funzioni aziendali \u00e8 dimostrato che \u00e8 possibile essere operativi anche lavorando da remoto: il marketing, la formazione, l\u2019assistenza tecnica, l\u2019ufficio ordini sono solo alcuni dei servizi che hanno potuto lavorare da casa senza problemi. Altre funzioni, come <strong>la rete di vendita, torneranno a introdurre anche le vecchie \u2018pratiche\u2019 che in una relazione commerciale possono fare la differenza: <\/strong>le visite ai clienti, l\u2019assistenza sul punto vendita, la formazione per i rivenditori. Da un punto di vista di comunicazione, sicuramente il paradigma \u00e8 cambiato. C\u2019\u00e8 da parte dell\u2019azienda una maggiore sensibilit\u00e0 alle attivit\u00e0 online e sui social media dove curiamo la relazione con i nostri clienti, offrendo contenuti di loro interesse e spunti per i loro interventi: approfondimenti su prodotti, best practices per l\u2019applicazione delle soluzioni, referenze nazionali e internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luca Cecchini.<\/strong> Nelle nostre merceologie il modello per la rete vendita \u00e8 invariato, mentre <strong>varia l\u2019operativit\u00e0 dei singoli collaboratori<\/strong> (maggior pianificazione e utilizzo di strumenti informatici aziendali). Marketing e comunicazione saranno pi\u00f9 orientati all\u2019utilizzatore finale, soprattutto in caso di ulteriori restrizioni alla mobilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maurizio Salassi.<\/strong> Nell\u2019ambito commerciale aumenta il lavoro da ufficio per i responsabili vendite e per la comunicazione, meno presenza sul luogo della rivendita e pi\u00f9 ascolto e comunicazione da casa. <strong>Il cliente riceve messaggi, foto, spiegazioni e se le guarda quando \u00e8 pi\u00f9 comodo <\/strong>e in grado di valutare indisturbato. Anche le sue richieste devono essere evase velocemente come fossimo suoi collaboratori sul posto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Andris Pavan. <\/strong>Per quanto riguarda l\u2019ambito commerciale, <strong>la rete vendita si \u00e8 adattata velocemente<\/strong> agli incontri, riunioni, corsi in rete, che avevamo gi\u00e0 attuato in passato verso l\u2019esterno sotto forma di seminari, convegni e incontri e che ora entrano in gioco nella gestione interna. Per quanto riguarda i servizi, erano per lo pi\u00f9 gi\u00e0 strutturati e consolidati su un rapporto stretto e costante portato avanti a distanza, e le strategie di comunicazione erano gi\u00e0 prevalentemente focalizzate sulla rete, sia per quanto riguarda la comunicazione interna sia per la comunicazione esterna.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nicola Munaretto. <\/strong>La nostra rete vendita ha solo sub\u00ecto un arresto temporaneo ma \u00e8 gi\u00e0 ritornata in pista alla grande. <strong>Non credo che il modo di lavorare cambier\u00e0 anzi ci porter\u00e0 ancora pi\u00f9 vicini ai clienti<\/strong> per aiutarli nello scegliere i prodotti idonei per un privato sempre pi\u00f9 esigente e un\u2019impresa sempre alla ricerca di novit\u00e0. Marketing e comunicazione saranno fondamentali per distinguersi e comunicare la propria identit\u00e0 aziendale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Federica Schirinzi. <\/strong>Il contesto in cui ci troviamo richiede <strong>l\u2019accelerazione della riorganizzazione della struttura aziendale<\/strong>, che necessita processi pi\u00f9 fluidi e dinamici. Sestriere Vernici prosegue il suo percorso di revisione dei processi aziendali in questa direzione, mantenendo centrale il focus verso i suoi clienti e partner.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luigi Vignolo.<\/strong> Cos\u00ec come molta parte dei lavoratori, soprattutto legati agli uffici, anche il commerciale ha affrontato le sfide del \u2018lavoro agile\u2019. Le normative hanno dettato nuove regole (distanziamento sociale, DPI, protocolli di sanificazione) che hanno impattato sulla struttura di sede, ma anche nelle abitudini commerciali. <strong>Molti incontri e riunioni sono stati gestiti con strumenti di conference <\/strong>per superare queste barriere. Personalmente, pur avendoli adottati, ritengo ancora l\u2019elemento umano e la relazione troppo importanti per essere bypassati nel lungo periodo da queste tecnologie, se non in modo parziale. La comunicazione \u00e8 stata quasi integralmente girata sul digitale, soprattutto sui social network.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pietro Locambio.<\/strong> Ci siamo resi conto che si pu\u00f2 vendere senza assidui spostamenti, con relative spese di trasferta e l<strong>o sviluppo della video conference \u00e8 una parte da non sottovalutare, una buona parte di clienti ha trovato \u2018comodo\u2019 questo nuovo strumento d\u2019acquisto<\/strong>. Per quanto riguarda il marketing e la comunicazione, bisogner\u00e0 trasmettere messaggi soft e tranquillizzanti, considerando la riscoperta della cura per la propria abitazione durante il periodo di lockdown.<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I Partecipanti<\/h2>\n\n\n\n<p>Roberto Meregalli &#8211; Akzo Nobel<br>Marco Sbarbaro &#8211; Assovernici<br>Riccardo Carpanese &#8211; Boero Bartolomeo<br>Rosanna Arreghini &#8211; CAP Arreghini<br>Massimiliano Pietrelli &#8211; Giolli Industria Colori<br>Mario Paganelli &#8211; Gruppo Ivas<br>Alessandro Monaco &#8211; JColors<br>Tiziana Tona &#8211; JF Amonn<br>Beniamino Scarano &#8211; Linvea<br>Stefano Deri &#8211; Mapei<br>Luca Cecchini &#8211; Multichimica<br>Maurizio Salassi &#8211; Pennelli Cervus<br>Andris Pavan &#8211; Rofix<br>Nicola Munaretto &#8211; SD Color<br>Federica Schirinzi &#8211; Sestriere Vernici<br>Luigi Vignolo &#8211; Tassani<br>Pietro Lo Cambio &#8211; V33<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I CONCETTI CHIAVE DEGLI ULTIMI ANNI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>2011 l\u2019inquietudine del presente<br>2012 guardando oltre la crisi<br>2013 alla ricerca di una nuova dimensione<br>2014 tutto pronto per ripartire<br>2015 aspettando la ripresa<br>2016 ricerca della sicurezza<br>2017 l\u2019et\u00e0 del distacco consapevole<br>2018 voglia di ripresa<br>2019 prove tecniche di crescita<br>2020 resilienza e versatilit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prodotti vernicianti, una merceologia vivace in tempi di Covid. 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